Venerdì pomeriggio, dopo aver affrontato un concorso interno farsa, presso l'Istituto Superiore Antincendi di Roma, aver perso il treno che avevo prenotato, deluso, amareggiato ed incazzato come non mai mi sono infilato nel primo treno in partenza per Venezia sperando di trovare posto.
Vista la rabbia e la delusione che, ovviamente mi spingevano in un ragionevole stato di leggera depressione, poichè alle 15.30 non avevo ancora pranzato, ho deciso di consolarmi concedendomi un pranzo in carrozza ristorante (tanto l'amministrazione rimborserà un giorno........) preparandomi ad un viaggio lungo e noioso in Intercity.
Al mio ritorno da pranzo, come mi aspettavo lo scompartimento in cui mi ero sistemato si era riempito, ho deciso quindi di mettermi a leggere come al mio solito; non sono riuscito a leggere neanche 3 pagine, che con mia sorpresa mi sono trovato coinvolto in una conversazione inaspettata.
Uno dei passeggeri, con indovinelli e misteri ci ha rivelato di essere afgano, rifugiato politico in Italia, e di li il viaggio è volato, nella scoperta di un mondo diverso dal nostro e soprattutto , la cosa bella di incontrare persone così distanti dalla nostra cultura è quella di riuscire ad analizzare la nostra società dall'esterno con occhi "vergini".
Un viaggio sicuramente noioso si è trasformato in un incontro e spero in una amicizia meraviagliosa, con una persona che sembra uscita da "Il cacciatore di aquiloni" visto che è della stessa etnia di uno dei protagonisti di quel libro, rifugiato politico sin dalla nascita prima per le persecuzioni talebane, costretto a vivere in Iran dove impara a fare film nella grande scuola cinematografica iraniana, e poi, dopo essere rientrato in Afganistan e aver fatto fortuna come direttore di radio e tv, costretto a rifugiarsi in Italia per una recensione sbagliata su due docufilm presentate alla Mostra del Cinema di Venezia.
Come è stana la vita.....
Prossimamente i film di Hasun, saranno presentati durante una serata a tema sui diritti umani, in collaborazione con Emergency in un centro culturale di Venezia, appena possibile li segnalerò su questo blog.
mercoledì 21 novembre 2007
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2 commenti:
Ciao Francesco, fortunatamente la vita, anche nei momenti più inaspettati, può farci doni che ci riconducono alla vera essenza della vita stessa: ogni esperienza è fonte per una nuova, che prima o poi ci renderà per quanto ci abbiamo creduto.
Buon Viaggio
La vita ha sempre più fantasia di noi, nelle grandi e nelle piccole cose.
A me è capitata una cosa analoga avant'ieri nel viaggio tra Aosta e Novara. Ho incontrato un ragazzo sudanese conosciuto nella casa d'accoglienza Caritas di Lecce dove ho vissuto per cinque felici anni.
La cosa che mi ha fatto piacere è che lui si ricordava tutto compreso il mio nome. Ma ancor più mi ha fatto piacere sapere che ora lavora stabilmente in una grossa azienda siderurgica di Aosta. Era ben vestito e parla abbastanza bene l'italiano.
Mi basta questo per poter continuare ad affrontare ogni sorta di razzismo contro chi è diverso da noi.
Francesco, visto che mi trovo ti invito a partecipare al mio forum che troverai su www.massafra.info, c'è anche una sezione dedicata alla politica e alcuni post sul PD che, vedo, ti interessa particolarmente. Interessa anche me ma, al momento credo che la politica sia un lusso che non posso permettermi sbattuto come sono da una parte all'altra dell'Italia.
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