lunedì 29 ottobre 2007
Proposta convocazione Comitato promotore
Pubblico la mail che ho inviato al comitato promotore del PD di Mira
per sollecitare un incontro dopo oltre un mese che questo non si
riunisce
Ciao a tutti,
scusate il disturbo, ma mi sembra doveroso proporre dopo un po di tempo che
non ci vediamo un incontro del comitato promotore del PD.
La mia proposta nasce dalla convinzione, supportata da quanto più volte
dichiarato dal nostro coordinatore ufficioso ninchè sindaco Carpinetti, che
il comitato non era finalizzato al 14 ottobre, bensì alla promozione del PD
sul nostro territorio e quindi che non avrebbe terminato il suo compito il
giorno delle primarie.
Quindi propongo un incontro per:
1) analizzare insieme ciò che è successo il 30 settembre e soprattutto la
magnifica giornata del 14 ottobre;
2) alla luce di quanto emerso dalla prima riunione della costituente
nazionale programmare attività volte al coinvolgimento dei votanti che fra
breve dovremo chiamare a dar vita alle articolazioni territoriali del PD
3) proporre attività di conoscenza e scambio di idee a guisa di laboratorio
programmatico tra tutti gli eletti del nostro territorio, chi ha dato
una mano nella campagna elettorale e, ovviamente la popolazione per
coinvolgere più persone possibili nel processo costituente del PD.
A presto
Francesco Pupillo
martedì 23 ottobre 2007
Riflessioni dall'APD di Venezia
E' stata una bellissima serata, perchè l'assemblea è stata molto partecipata e non solo da iscritti all'APD, ed erano presenti membri delle costituenti nazionale e regionale eletti in quasi tutte le liste. Unici assenti i rappresentanti "ufficiali" di DS e Dl e gli eletti facenti parte della nomenclatura di detti partiti.
Ci sono stati numerosi interventi e, cosa molto bella eravamo, nonostante gli schieramenti differenti durante la campagna elettorale, concordi sui metodi e contenuti da portare nel costituendo PD, per semplificare:
- più democrazia diretta possibile (leggasi primarie e consultazioni popolari per ogni tipo di carica interna ed esterna al partito nonchè per le scelte cruciali);
- no al cumulo degli incarichi sulle stesse persone;
- dare una diversa struttura al PD rispetto ai partiti tradizionali
Faccio mio il concetto espresso da Valter Vanni (vincitore morale di queste primarie a Venezia), che ha chiesto di poter lefittimare il segretario provvisorio provinciale con una consultazione popolare, per dargli pari dignità rispetto alle altre cariche politiche con cui dovrà confrontarsi, ovvero sindaci e presidente della provincia che, essendo direttamente eletti dalla cittadinanza, hanno una legittimazione forte. Diversamente lasciare nominare il segretario agli eletti lo caratterizzerebbe come di rango inferiore (di serie B) rispetto ai rappresentanti locali eletti dalla popolazione, oltre che, sapere di vecchie prassi politiche.
Infine uno spunto venuto dalla discussione di cui vorrei rendermi portavoce presso il Comitato promotore del PD di Mira di cui faccio parte, è quello della necessità di iniziare un confronto tra i vari eletti delle diverse liste a livello locale, sui temi nevralgici descritti sopra e non solo, in attesa che, spero a breve venga organizzato un incontro - festa di tutti gli eletti, i candidati e i "galoppini" di tutte le liste presentatesi alle primarie nella nostra provincia.
Documento dell'Assemblea dell'APD di Venezia del 22/10/2007
L’Assemblea dell’APD di Venezia, allargata a tutti gli eletti, candidati e sostenitori delle diverse liste
VALUTA
con grande soddisfazione il risultato della partecipazione dei cittadini alle Primarie del 14 Ottobre.
Questa partecipazione indica la voglia di rinnovamento profondo della politica nei metodi e nei suoi contenuti.
AFFERMA
come strumento indispensabile per l’agire politico del futuro il metodo delle Primarie che vanno assunte come regola universale per tutte le decisioni sugli organismi di governo ai vari livelli
RIBADISCE
l’esigenza della riforma della Legge Elettorale che vada nel senso di un sistema maggioritario, prevedendo comunque sempre la possibilità per il cittadino di scegliere i propri candidati ricorrendo, anche in situazione di collegi uninominali, alle elezioni primarie per la scelta dei candidati
GIUDICA
irrinunciabile il sostegno al Governo Prodi che con grande fatica sta cercando di rendere le condizioni del Paese meno precarie e che ha saputo riconoscere ai più deboli tangibili forme di sostegno per una vita più dignitosa.
Questo Governo deve però dare da subito un segnale forte di discontinuità dai metodi pregressi, riformando la sua compagine in modo da riqualificare gli incarichi anche al massimo livello
VALUTA
indispensabile il rinnovamento della classe dirigente che passi attraverso il rispetto delle quote di genere anche negli organismi dirigenti del nuovo PD.
RITIENE CHE
Il rinnovamento si sostanzi anche nello sforzo di inserire da subito regole che prevedano la selezione della classe dirigente in base ai meriti, alle competenze e ai risultati reali garantendo spazi e rappresentatività delle forze attive sul territorio.
Il rinnovamento e la discontinuità passano anche attraverso l’abolizione dei cumuli delle cariche e la trasparenza nelle decisioni.
Il primo passo concreto dovrà essere la costruzione di un partito autenticamente federale, capace di decidere e attuare comportamenti coerenti con le peculiarità del territorio; in questo senso la futura dirigenza provinciale dovrà essere legittimata attraverso un’elezione largamente partecipata dai sostenitori del PD della Provincia di Venezia.
IMPEGNA
i delegati veneziani, eletti nelle due Assemblee Costituenti, a sostenere in seno alle rispettive assemblee, l’elezione diretta del segretario provinciale del nuovo PD
RITIENE
necessario mantenere aperta la fase costituente del nuovo partito, allargando la gestione transitoria agli eletti nelle Assemblee Costituenti regionale e nazionale, congiuntamente al Comitato 14 Ottobre, ricercando nuove forme di partecipazione e coinvolgimento degli elettori.
L’Assemblea impegna anche l’APD a promuovere in un arco di tempo sufficientemente breve momenti di approfondimento su alcune tematiche:
- L’analisi approfondita del voto di domenica, con attenzione soprattutto alla nostra Provincia;
- La forma e l’organizzazione del partito democratico;
- Strumenti e metodi per una nuova e più efficace azione e partecipazione politica.
Mestre 22 ottobre 2007
Approvato con un’astensione.
venerdì 19 ottobre 2007
Scritto da Nando dalla Chiesa
Thursday 18 October 2007
Oh, il partito democratico decolla. E ora mi accorgo di non avere ancora riportato sul mio Blog le osservazioni che mi sono venute alla mente (il bello della diretta…) nella giornata di domenica e in quelle successive. I tre milioni e mezzo, ovviamente. All’inizio non ci credevo. Pensavo a una millanteria. E invece è vero. E’ stato bellissimo. Mentre giravo per i seggi e vedevo la gente fare la fila, arrabattandosi spesso a trovare il seggio “di competenza”, anche affrontando lunghe distanze, pensavo che abbiamo un popolo che non ci meritiamo. Un popolo che ogni volta che lo si chiama a una prova si fa trovare pronto e generoso; mentre noi ogni volta che siamo messi alla prova ricadiamo nelle stesse manfrine e impotenze da vanità e competizione. Ho pensato anche che candidarsi nelle periferie fa bene. Fa incontrare persone che altrimenti non si incontrerebbero mai: perché non appartengono alle organizzazioni e associazioni che normalmente riescono a farsi ricevere o raccomandare, o perché non hanno forza sufficiente per fare esplodere i casi che finiscono sui quotidiani. Cito due casi: un disabile organizzatore e difensore civico dei condomini di un enorme isolato di alloggi popolari; una signora ultrasettantenne che ha bonificato a giardino una discarica per poi battersi contro chi voleva (e vuole) costruirci sopra abusivamente. E a proposito di candidature: contrariamente a quanto pensa chi mi accusa di avere abbandonato il Ministero per fare politica, dichiaro qui ufficialmente di avere dedicato a queste primarie non più di sei giorni (con dentro le domeniche), di cui solo due per il mio collegio.
Poi la Rosy. E’ andata bene, a Milano soprattutto, dieci punti sopra la media nazionale, e qualcosa secondo me vuol dire, visto che non passa anno in cui non ci dicano che qui, in questa “città sismografo”, si registrano le tendenze del paese. Non vorrei che il precetto non valesse proprio questa volta, sol perché le tendenze registrate disturbano qualcuno degli apparati. Ribadisco: grazie Rosy, che con la sua candidatura ha dato (lei per prima, poi Letta) un senso al voto, alla scelta dei tre milioni e mezzo.Ora però bisogna rimescolarsi. Per valori, per culture. Tra i veltroniani (e tra i lettiani) ho molti affini. Cerchiamo di trarre tutti insieme (chi ci crede) le conseguenze da questa bellissima partecipazione, da questa prova d’appello che il popolo dell’Ulivo ha dato alla “sua” classe politica. Non ci conto ma ci spero.